L’associazione M.Ar.Co Monza Arte Contemporanea propone nel Comune di Monza, ed in particolare all’interno della scuola secondaria di primo grado Ardigò facente parte dell’Istituto Comprensivo di Via Raiberti, un progetto didattico pilota che si svolgerà nel mese di novembre 2019.

Il progetto vede la realizzazione di incontri con le classi terze in cui, con la partecipazione degli studenti, si rifletterà sul fondamentale ruolo di abbattimento di barriere culturali e di apertura verso ciò che è nuovo e che troppo spesso si reputa diverso. Il progetto mira infatti a far conoscere l’arte contemporanea come strumento di comprensione sociale, d’integrazione culturale e di esternazione dell’interiorità dell’uomo.

Gli appuntamenti saranno strutturati attraverso una parte didattica, una parte pratica ed una critica, ed andranno a creare un percorso pedagogico e laboratoriale strutturato in cui gli studenti saranno protagonisti, e che andrà a toccare i temi legati alla cultura, alla consapevolezza e alla libertà creativa. Tutto questo andrà a confluire nella realizzazione, singola o in gruppo, di una proposta progettuale in cui i ragazzi potranno mettere in pratica le loro attitudini ed andranno ad analizzare in maniera critica, ed orami consapevole, la realtà personale e collettiva.

APPUNTI DI CLASSE

La conoscenza è un elemento fondamentale per l’uomo e per la sua formazione. E in tal senso lo è anche il diritto a poterla conseguire, non soltanto con un fine utilitaristico e lavorativo, ma anche per una formazione totale del soggetto, contribuendo a plasmare il proprio animo e le proprie inclinazioni. Tale elemento è essenziale soprattutto nei confronti dei giovani e degli adolescenti in particolare. Essi infatti, oltre ad avere una mente più elastica e permeabile alle novità, vivono quotidianamente dubbi e difficoltà tipici di persone in formazione. Essi sono inoltre vulnerabili da opinioni, mode che spesso non formano ma confondono i ragazzi. 

La Cultura porta quindi a scoprire e costruire la consapevolezza di sé e la propria identità, sia nei confronti di altri individui con cui ci si rapporta, sia nei confronti delle varie espressioni della società, dalla più piccola alla più grande. Riconoscere una propria coscienza permette quindi di confrontarsi in modo aperto con la realtà, potendo valutare tutti i suoi aspetti e i suoi stimoli e aderendovi in modo consapevole, ed evitando così un’adesione passiva alle influenze esterne o alle strumentalizzazioni sviluppate dalla comunicazione di massa odierna, come la pubblicità e i social. Conoscere vuol dire quindi imparare molti linguaggi e quindi poterli utilizzare per vedere la realtà da diversi punti di vista (libri in traduzione o lingua originale). Ciò rende quindi l’uomo libero nel proprio vedere e tale libertà può garantire anche un agire più consapevole e creativo. Gli stessi artisti del passato, come Michelangelo o Raffaello, sono stati in grado di realizzare le loro opere secondo tale principio. Se infatti tali opere esprimono una determinata commissione, gli autori di tali opere possono inserire in esse una parte della propria libertà, in parte nel contenuto dell’opera (come nel caso del Giudizio Finale di Michelangelo), ma soprattutto attraverso la forma e l’invenzione che sta alla base di esse, e delle quali gli artisti erano e sono gli unici artefici. 

 

LAB

Da sempre gli artisti si sono basati sulle conoscenze tecnologiche e sull’ingegno per trovare materiali e strumenti adatti per esprimere al meglio i propri sogni, pensieri, visioni o credenze e ogni opera d’arte è determinata dai materiali e dall’abilità dell’artista di manipolarli. La tecnologia non solo influenza la creazione artistica stabilendo le possibilità di espressione dell’artista ma da la possibilità di sperimentare uno o più mezzi e di rompere le barriere interdisciplinari.

Oggi gli artisti siete voi, e andrete a sfruttare la tecnologia ormai diffusa degli smartphone e delle applicazioni per mostrare il vostro personale punto di vista sul mondo.

Quello che noi vi consigliamo sono cinque semplici applicazioni che potranno aiutarvi nello sviluppo di un lavoro.

Questo articolo ha 15 commenti.

  1. Ciao M.Ar.Co. complimenti per il tuo progetto!

  2. Grazie Silvia!!!!!!

  3. ci vorrebbero progetti come questo in ogni scuola, bravi

  4. è stato interessante

    1. Grazie Matteo!
      ci fa piacere che il progetto ti sia piaciuto. Preparati che non finisce qui.
      Di che classe sei?

  5. Personalmente trovo che l’arte contemporanea sia poco comprensibile. Non comprendo come un urinatoio possa diventare un’opera d’arte. Capisco il processo di negazione e non lo comprendo: se io prendo un qualsiasi oggetto e lo tolgo dal suo contesto naturale questo diventa un’opera d’arte?!
    Penso che in questi casi conti più l’artista che realizza l’opera più che l’opera in sé. Per esempio se io avessi moltiplicato un fotografia di Elvis Presley nessuno mi avrebbe considerato, ma visto che lo fece Andy Warhol è diventato un capolavoro di milioni di dollari.
    Invito chiunque legga questo commento a ribattere con le proprie opinioni.

    1. Grazie Filippo per il tuo commento. Penso che la discussione su questi temi sia sempre importante. Credo che non sia tanto il nome dell’artista a fare di un oggetto un’opera d’arte, quanto il significato che l’artista ha voluto trasmettere attraverso di questa. Prendere un oggetto comune o trovato per caso e porlo in un altro contesto non solo nega il suo significato originario, ma lo porta ad acquisirne un altro, che trasmette un’idea o un concetto. Documentandoti sulle opere e artisti può permetterti quindi di comprendere meglio anche questa parte della storia dell’arte.

  6. È stato interessante. Per migliorare consiglierei di inserire più immagini e video nella presentazione fatta in aula magna, ma per il resto non ho nulla da dire

    1. Grazie Emanuele per il tuo contributo, siamo felici che il progetto ti sia piaciuto.
      Sicuramente faremo tesoro dei tuoi consigli.

  7. L’ incontro è stato molto interessante, istruttivo e mi ha aperto gli occhi sul mondo dell’ arte.

    1. Grazie Simone per il tuo commento. Speriamo che l’incontro ti possa portare ad ampliare i tuoi orizzonti e che ciò possa esserti utile nel tuo futuro.

  8. Grazie per la risposta.
    Probabilmente sono io ignorante e in questo caso non riesco a comprendere il significato che gli artisti hanno in mente. Mi documenterò e cercherò di capire meglio questo argomento assolutamente importante.
    In quanto all’ultimo incontro, invece, vorrei aggiungere una cosa. Abbiamo parlato di Richard Long e di Land Art, in cui le opere sono composte da un insieme di pietre poste a cerchio. Ora, indubbiamente qui vi è un significato profondo, perché per essere considerata come opera d’arte un ammasso di pietre, ci deve essere un pensiero dietro, che distingua Long da un folle. Anche in questo caso io non sono riuscito a comprenderlo, quindi mi fareste un gran piacere a spiegarmelo, in modo che io possa farmi un’idea, positivo o negativa che sia, di questa originale forma d’arte.

    1. Grazie Filippo. Siamo felici che tu abbia interesse nell’approfondire questi temi.
      Per quanto riguarda Richard Long e la Land Art il suo intento è quello di lasciare un’impronta stabile di un proprio percorso all’interno dello spazio naturale, relazionandosi così con l’ambiente che lo circonda e lasciando in esso una propria traccia.

  9. Molto interessante la lezione, mi ha aperto ad un nuovo mondo che non pensavo mi interessasse… Grazie

    1. Grazie Simone per il tuo interesse. Ci fa piacere che l’iniziativa ti abbia aiutato a scoprire un lato di te prima sconosciuto. Speriamo che questo ti possa portare ad approfondire questo tuo nuovo interesse.

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